RIUNIONE COMITATO
AGOSTINO BELCASTRO 5 ottobre 2009

Brancaleone, lì. Si è riunito presso la Sala della Biblioteca Comunale”Cesare Pavese” il Comitato ambientale cittadino” Salviamo Brancaleone” per discutere con le istituzioni il particolare momento che sta vivendo la popolazione. Per il Comitato erano presenti Teresa Cristiano, Cinzia Valastro, Antonella Guida, Marisa Manfredi e Antonella Spinella. A supportare le iniziative del comitato locale sono intervenute Liliana Ielasi e Patrizia Dora del Comitato ambientale di Bovalino “Costa dei Gelsomini”; per il Comune di Brancaleone il Sindaco Francesco Moio, Domenico Marino, Assessore all’Ambiente, Antonio Mediati, Assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura e Spettacolo, il Capogruppo della maggioranza Giuseppe Surace. Al centro della discussione l’analisi delle cosiddette navi a perdere cariche di scorie radioattive o altre sostanze nocive alla salute giacenti sui fondali della Calabria stante a quanto riportato dai mass-media. Il Sindaco, durante il suo intervento ha sottolineato l’importanza del problema, che se è vero, deve far riflettere un po’ tutti poiché è in grave pericolo la salute dei cittadini. “Però, ha detto Moio, è necessario aspettare con pazienza le indagini che le forze di polizia e la Magistratura stanno svolgendo per accertarsi delle criticità che la Calabria sta vivendo che, se infondate, potrebbero mettere in serio pericolo tutto l’indotto turistico dell’intera regione calabrese. Aspettare – ha evidenziato il Sindaco – non significa abbassare la guardia sul fenomeno anzi bisogna stare vigili e attenti sull’evolversi della situazione con calma e senza isterismi”. Infine, il primo cittadino, ha riferito di avere avuto contatti con l’Assessore Provinciale all’Ambiente Giuseppe Neri il quale ha assicurato che nei prossimi giorni saranno effettuati da parte dell’Arpacal monitoraggi da Melito P.S. a Brancaleone per stabilire la tossicità eventualmente presente sulla sabbia e nelle acque del litorale jonico. Comunque ha garantito sindaco che l’Amministrazione Comunale seguirà con attenzione l’evolversi della situazione e porrà in essere ogni iniziativa per garantire la salute dei cittadini. I vari interventi che ne sono seguiti, piu’ o meno tutti dello stesso tenore e sulla stessa lunghezza d’onde, hanno messo a fuoco lo stato di pericolosità in cui versa la gente di Calabria. In maniera particolare gli abitanti del Comune di Brancaleone dal momento in cui, secondo le indiscrezioni trapelate, la nave Rigel è stata affondata al largo di Capo Spartivento col suo carico di morte, località ad un tiro di schioppo dal Comune capoluogo. Nel corso dell’animata discussione è stato sollevato anche il problema dello smaltimento dell’amianto, materiale tossico non meno pericoloso rispetto alle navi foriere di morte. E’ stato rilevato che nel territorio comunale esistono ancora, nonostante siano passati parecchi anni dalla promulgazione della legge attraverso la quale è stato bandito l’uso di tale materiale, numerose abitazioni il cui tetto è in amianto. Anche in questo caso le istituzioni dovrebbero dare segnali forti della loro presenza intervenendo con tutti gli strumenti a loro disposizione per la tutela e la salvaguardia della salute pubblica. Non è un caso che negli ultimi dieci anni si sono verificati 443 decessi nel Comune di Brancaleone con una percentuale di oltre il 70% causati da tumori. E’ un dato che supera abbondantemente la media nazionale e che dovrebbe far riflettere i governanti su un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio. Ecco perché è importante e vitale la costituzione del Comitato di salute pubblica sorto a Brancaleone per opera di un gruppo di donne dinamiche con le idee molto chiare che, sicuramente, sarà destinato ad allargarsi dal momento in cui la gente è abbandonata al suo destino. Il Comitato intraprenderà forme di protesta a tutti i livelli per far sentire la sua voce. Si impegnerà a far analizzare le acque ed il pesce pescato al fine di avere elementi conoscitivi.